giovedì 31 marzo 2011

La frittella ci salverà


immagine da www.roma-gourmet.net

Alzi la mano tra noi mamme chi non si è mai spremuta le meningi per cercare una ricetta con verdure a prova di pargolo.
Le mie cucciolotte, per mia fortuna, mangiano abbastanza le verdure, ma ci sono alcuni ortaggi che, a parte all'asilo, e mi piacerebbe tanto sapere come fanno!!!, proprio non tollerano. Tra tutte le carote.
Ebbene, dopo averci pensato per un po', ho elaborato queste frittelle, che magari non potranno essere preparate tutti i giorni per ovvi motivi legati al fritto, ma ogni tanto non fanno neanche male. Giusto?!

Cose dell'altro mondo


SOUNDTRACK: Kakkole - Skiantos

- Mamma guarda, ti ho fatto un disegno con gli acquarelli
- Vuoi dire con i pastelli
- No, no proprio con gli acquarelli
- E come hai fatto se non ti ho dato l'acqua?
- Semplice, ci ho sputato sopra e poi ho pucciato il pennello. Vuoi vedere come ho fatto?
- No, grazie, userò l'immaginazione....

Orrore

Definizione: 1. Forte sensazione di ribrezzo, moto di repulsione; reazione di spavento, di paura. 2. Cosa che desta spavento, raccapricciante; con valore iperb., cosa o persona molto brutta

Applicazione: Sono così tante le cose che mi provocano orrore, che non so nemmeno da che parte iniziare. Per esempio provo orrore riguardo a come le bellezze di questo paese (Italia) siano alla mercé di chi ha il denaro e il potere per distruggerle.

mercoledì 30 marzo 2011

Lavori in corso



La scuola di specializzazione per traduttori editoriali di Tuttoeuropa di Torino organizza giornate aperte al pubblico. Le prossime si terranno il 7 e l'8 aprile e verteranno rispettivamente sulla traduzione del giallo in Italia, dagli anni '30 a oggi, e sulla revisione della traduzione saggistica. Due argomenti diversi, ma certamente di grande interesse per chi si occupa di traduzione.

martedì 29 marzo 2011

Let's fun!




Giochi per grandi e per piccini, giochi di movimento o di chi il movimento lo fa solo per finta, giochi per crescere o per "maturare"... ogni occasione è buona per divertirsi!





calcetto per pigri - Emanuele Magini




















Totem Bird - Kids on Roof






Tukluk











Colgo anche l'occasione per anticipare con un'immagine un post che nei prossimi giorni tratterà un tema caldo, oggetto di discussioni animate su blog e forum specializzati... indovinate di che si tratta?

Rockpillows

Fantastic fonts



Al Design Museum di Londra, il 1° aprile si festeggerà la Font Night, dalle 6 alle 10 di sera, con la possibilità di partecipare a laboratori pratici e di ascoltare l'esperienza di professionisti del settore.
 La scrittura è arte e mestiere sia per i contenuti che per la forma.
Se siete da quelle parti, non perdete l'occasione di vedere le parole da un punto di vista insolito, quello del design.

Sperare

Definizione: v. tr. Attendere fiduciosamente qco. che si desidera. v. intr.Nutrire una generica fiducia nel futuro.

Applicazione: Il bello della primavera è che alimenta la nostra propensione a sperare, nonostante la deprimente situazione presente. Bisogna cogliere l'onda per sfruttarne lo slancio.

Una torta al giorno...


Immagine tratta dal blog http://cucinandoinsieme.blogspot.com


Torte, torte e ancora torte! Se si potesse sostituire la mela al detto "Una mela al giorno, toglie il medico di torno" con la torta io dovrei avere una salute di ferro e invece mi sono alzata con il raffreddore!
Tra venerdì, sabato e domenica il mio forno ha sfornato, per l'appunto, tre torte.

Ancora ieri sera per casa c'era un profumino da pasticceria casalinga che mi scaldava il cuore e mi faceva già pensare alle prossime produzioni dolciarie.

Va bene, mi direte, immaginare la torta soffice, fragrante e dal profumino invitante, ma forse se riuscissimo anche ad assaggiarla e a constatare di persona le tue parole... Quindi ecco a voi la ricetta della ciambella, mio cavallo di battaglia, amata da grandi e piccini.

Vita all'aperto

lunedì 28 marzo 2011

Chi ha paura di Lester Bangs?

Chi ha paura di Lester Bangs? Sicuramente Lou Reed ne aveva, se è arrivato a dire che le zone più oscure della sua musica sono state ispirate da lui. Chi non conosce Lester Bangs si è perso un pezzo di storia della musica, e non un pezzo qualunque. Basta dare un'occhiata alle date. Nel 1969 diventa giornalista free-lance e inizia a collaborare per Rolling Stone. Nel 1973 il sodalizio si interrompe bruscamente, Bangs viene licenziato e accusato di parlare male degli artisti. Il casus belli era stato un pezzo in cui Bangs stroncava i Canned Head. Dopo quell' incidente diventa collaboratore della rivista Creem fino alla sua morte, avvenuta nel 1983 - si dice - per un'overdose di sedativi.
La casa editrice romana Minimum Fax ha reso omaggio all'uomo "che ha inventato la critica rock e l'ha anche distrutta" pubblicando le sue opere in tre volumi, l'ultimo dei quali Impubblicabile!, uscito nel 2008, raccoglie pezzi brevi a metà tra saggi, racconti e autobiografia.
Non è facile per me parlare di Lester Bangs. Perché lo idolatro. Perché avrei voluto scrivere come lui, essere lui, senza filtri, pura emozione. Perché era un pazzo, drogato, ubriacone, incline all'autodistruzione. Perché era un fottuto genio.

Espatriare

Definizione: v. intr. (aus essere o meno freq. avere) lasciare la patria.

Applicazione: si sente spesso l'espressione "costretto a espatriare", quindi si suppone che in generale non sia una situazione piacevole. Se uno ha consapevolmente e felicemente deciso di lasciare la patria, di solito si usa la perifrasi "si è trasferito all'estero".

Party time

domenica 27 marzo 2011

Momenti mistici



SOUNDTRACK: Ave Maria - Dolores O'Riordan


- Nana perché parli da sola con le mani giunte seduta sul water?
- Sto pregando, mi sembra ovvio!
- ???
- Sto pregando il Signore perché mi faccia fare la cacca
- Non sapevo fossi dedita alla preghiera
- In realtà prego tutti i giorni... e quasi sempre per riuscire a fare la cacca

venerdì 25 marzo 2011

Il sapere, il potere e la Ferrovia



Per una che ha alle spalle studi umanisti come me, il sapere è un bagaglio che va condiviso per confrontarsi e accrescerlo.
Poi, però, anche i laureati in Lingue, Lettere, Storia, Filosofia ecc. presto o tardi, bene o male, entrano nel mondo del lavoro. Ed è lì, qualunque lavoro tu faccia, che ti rendi conto dello scollamento tra teoria e pratica.

Infatti, l'ufficio non è un luogo dove le persone collaborano, mettendo a disposizione le loro diverse competenze per raggiungere uno scopo comune. L'ufficio è una giungla, dove vige la legge del più forte, spesso del più furbo, e dove più che mai homo homini lupus est.
Qui ogni briciola di conoscenza in più sui dati, sulle decisioni aziendali o su qualsivoglia quisquilia conferisce potere rispetto a chi tale conoscenza non possiede.

Lo stesso succede nella società, dove, dai piccoli comuni ai grandi stati, la gente si divide in chi governa e in chi è governato. E nonostante sussista un rapporto eletto/elettore, il potere non sta mai nelle mani di quest'ultimo, perché i segreti di stato e le verità politiche non escono mai dalla cerchia dei soliti noti. Così il potere di scelta dell'elettore è limitato, se non addirittura fittizio, perché la trasparenza non è caratteristica di nessun politico.

Che dire poi delle religioni, che dalla preistoria a oggi hanno sempre diviso gli uomini in sciamani e profani, sfruttando i misteri divini per tenere in pugno la comunità?

Ma a chi giova non comunicare a una massa stanca e sconsolata di pendolari un ritardo di venticinque minuti, rischiando così che perdano anche il treno alternativo?
Bah, probabilmente a nessuno. È proprio questo che rende le Ferrovie italiane una S.S.S, Surreale Società di Servizi.

Le case degli altri



Ecco come si altrove si trasforma una cittadina/quartiere problematico in un luogo dove è bello e comodo vivere, a pochi minuti da Londra.
Parlo di Barking e del progetto Barking Central.


Ricordi

giovedì 24 marzo 2011

Favola della buonanotte

Nessuno come Gianni Rodari ha saputo usare il non-sense per destrutturare, manipolare la realtà e ricomporla secondo la sua personalissima visione. Spesso il significato che si nasconde dietro l'Assurdo delle sue storie svela verità che non siamo abituati ad ascoltare o di cui ci siamo semplicemente dimenticati una volta diventati grandi.
Giacomo di cristallo è una favola di denuncia. Contro la censura, l'aggressività, la prevaricazione, contro ogni dittatura. Sicuramente è molto attuale. Ed è una buona lettura per augurare la buonanotte.

Quattro mura

Una casa è una storia; un appartamento, da un punto di vista spaziale, esprime solo il tempo presente.
David Baddiel in
L'amore, qualunque cosa significhi
Traduzione: Cristina Proto
Edizione: Barbera - radio Londra

Contusi e felici


SOUNDTRACK: The end - The Doors


- Nana, che fanno barbie e il principe?
- Non vedi? Si amano e si stanno sposando... "amore mio quanto ti amo baciami non posso vivere senza di te" PAM!
- Oddio che è successo?
- Niente, lui ha fatto fuori lei.
- Che vuol dire l'ha fatta fuori??? E perché????
- Non ti preoccupare non è morta, fa solo finta. Infatti adesso si rialza e PAM!
- Ommiodddio che è successo ancora?
- Eh niente, lei ha azzoppato lui.
- Azzoppato? Come sarebbe l'ha azzoppato? E adesso?
- Adesso niente... NEEENO NEENO NEENO viene l'ambulanza e se li porta via!

Responsabilità

Definizione: 1.La condizione di dovere rendere conto di atti, avvenimenti e situazioni in cui si ha una parte, un ruolo determinante. Impegno, obblighi che derivano dalla posizione che si occupa, dai compiti, dagli incarichi che si sono assunti. 2. dir. Situazione per cui un soggetto giuridico è tenuto a rispondere della violazione di un obbligo o comunque di un atto illecito. 3.Consapevolezza delle conseguenze dei propri comportamenti e modo di agire che ne deriva.

Applicazione: Il mondo di domani è responsabilità dell'uomo di oggi. Non bisogna temerla, la responsabilità, ma semplicemente esercitarla in ogni sua più piccola sfaccettatura.

mercoledì 23 marzo 2011

Azione e reazione

Immagine trovata su il blog di chit


Non sono un'esperta di energia, né convenzionale né rinnovabile, e tanto meno nucleare. Sono semplicemente una persona a cui piace usare il cervello per pensare e fare qualche considerazione.
Capisco che il denaro fa girare il mondo, che il campo della gestione delle risorse energetiche è un calderone di interessi giganteschi che io, nel mio piccolo, non posso nemmeno avvicinarmi a immaginare.
Capisco che la politica, in tutto il mondo, gira quasi esclusivamente - per essere ottimisti - intorno ai soldi, quindi le decisioni politiche in campo energetico sono sempre andate a favorire le grandi lobby.
Presumo che dietro la gestione del nucleare ci siano interessi grandi quanto quelli che ruotano intorno alle risorse petrolifere.
Quello che non capisco è come si possa essere tanto avidi e sprovveduti da investire milioni e milioni nella produzione di un'energia su cui l'uomo, piccolo microbo nell'universo, non può avere - o comunque non ha ancora - il minimo controllo in caso di incidente/disguido/calamità.

L'arte per l'arte

Per tutta la vita Garp si ribellò alla sua stessa convinzione che l'arte fosse un genere di lusso; avrebbe voluto che fosse qualcosa di più pratico... E tuttavia l'odiava, quando lo era.
John Irving in

Pasticceria con fiori


martedì 22 marzo 2011

Vi racconto una storia

(foto tratta da http://sakuramagazine.com)

Si narra che in Giappone i fiori del Sakura (l'albero di ciliegio) un tempo fossero candidi come la neve. Ma un giorno un imperatore ordinò che tutti i guerrieri deceduti in battaglia e i samurai che si erano tolti la vita secondo il loro antico codice d'onore fossero sepolti sotto quegli alberi. Fu così che le loro radici si abbeverarono alla fonte di quel sangue valoroso e si colorarono di quel rosa pallido che è il simbolo della Bellezza e della Fragilità.

Il fiore del Sakura è il fiore nazionale del Sol Levante. Quando la prima gemma sboccia sugli alberi ha inizio l'Hanami giapponese, una vera e propria migrazione di massa in contemplazione del ciliegio in fiore, una tradizione che risale al VI secolo e che dura tutt'oggi.

Tutti i numeri dell'acqua



Oggi è la Giornata Mondiale dell'Acqua, un'iniziativa promossa dall'Onu per riflettere sull’importanza e sulla gestione sostenibile delle risorse idriche del pianeta.
In stretta connessione con il mio post ecologista di ieri, vi faccio due numeri:

Piani per lo sviluppo

"Qui è il prostetnico vogon Jeltz dell'Ente  Galattico Viabilità Iperspazio" continuò la voce."Come indubbiamente già sapete, i piani per lo sviluppo per le zone più remote della Galassia richiedono la costruzione di un'autostrada iperspaziale che attraversi il vostro sistema solare, e purtroppo il vostro pianeta è uno di quelli che è necessario demolire. Il procedimento durerà poco meno di due dei vostri minuti terrestri. Grazie."
Douglas Adams in

Altrove si può



Strano come, quando un'idea utopistica ti frulla in testa, sembra che tutti ci stiano pensando e trovi "segni" ovunque ti volti. In uno dei miei siti preferiti, ArchitettiSenzaTetto, ho trovato un riferimento alla sezione case di Ikea, BoKlok, che è attiva solo in Svezia, Norvegia, Danimarca, Germania e Inghilterra. La mia amata Inghilterra.
Evidentemente qualcun altro pensa che anche chi guadagna una miseria, ha diritto di vivere in una casa dignitosa, che abbia spazio sufficiente e che sia appagante per i sensi. Insomma, non quegli obbrobri di case popolari che hanno sfregiato il nostro paese negli anni Sessanta e di cui non ci si riesce a liberare a tutt'oggi. Pare che qui da noi, nel Bel Paese, culla del Rinascimento, quando si pensa all'urbanistica l'unica cosa che conti davvero sia QUANTI appartamenti possano venir fuori da un dato lotto. E chi se ne frega di COME la gente ci possa vivere. Chi costruisce e chi dà l'autorizzazione a costruire, di certo non ci andrà ad abitare.
E di questo passo ci troveremo in un paese non solo cementificato, ma cementificato con cattivo gusto.

lunedì 21 marzo 2011

10 cose che posso fare per aiutare il mio pianeta

Spesso i bambini ci costringono a guardare le cose con occhi nuovi e irriverenti. E spesso succede che la loro mente riesca a rielaborare una tragedia cercando di darle una spiegazione, a volte fantasiosa e surreale, a volte più concreta. In alcuni casi, entrambe le cose.

Quando Mia ha saputo per caso, attraverso un telegiornale, che cosa era accaduto in Giappone, dopo la prima raffica di domande - che cos'è un terremoto?, e perché la terra trema?, e perché il mare si è mosso? - ha elaborato la sua teoria, che subito ci ha fatto ridere, ma poi, se ci pensi bene bene, ha molta più verità e immediatezza di quanto tu non sia disposto ad ammettere da una bambina di cinque anni: io lo so perché in Giappone la terra ha tremato! Perché non hanno fatto la raccolta differenziata!

Premetto che non sono un'ecologista militante, ossia ne ho le potenzialità, ma devo ogni giorno confrontarmi/scontrarmi con la mia natura, essenzialmente improvvisata e raffazzonata. Diciamo che faccio del mio meglio.


Il buon esempio ce lo ha dato anche questa volta un libro: 10 cose che posso fare per aiutare il mio pianeta, di Melanie Walsh, pubblicato da Editoriale Scienza. 10 piccoli gesti che aiutano il nostro pianeta a stare meglio, illustrati da una grafica essenziale ma d'impatto.

Di queste dieci cose, più della metà in casa nostra le facciamo.
E nel mio piccolo ne vado molto fiera.

Scocciatura

Definizione: s.f. fam. Seccatura, noia, fastidio.

Applicazione: Certe persone sono una scocciatura per conformazione genetica. Altre, sono certa, fanno di tutto per poter mantenere il primato mondiale di maggior scocciatore del secolo già di lunedì mattina, prima ancora che le povere vittime abbiano avuto l'opportunità di togliersi il cappotto, in una fredda, ma per fortuna soleggiata, prima giornata di primavera.

domenica 20 marzo 2011

Parole per papà

Per la festa del papà abbiamo regalato delle parole stampate. Perché l'amore qualche volta può essere anche indossato...


Ovviamente fare una foto pretendendo che rimanessero ferme era pura utopia, quindi forse non sono molto leggibili.
Le magliette recitavano così:
"Bella io? Non hai visto il mio papà"
"Cos'abbiamo in comune io e la mamma? ... amiamo lo stesso uomo!"

Sul sito di Simply Colors trovate non solo magliette ma anche polo, felpe, vestitini, body e corredini per neonati da personalizzare come volete. La qualità del cotone è ottima, i colori elettrizzanti. Lo dice anche il nome...

Paperette & Co.

Come dicevo in un mio posto di qualche giorno fa - Il design si impara da bambini - unire l'utile al bello è un modo divertente di infarcire la propria vita di bellezza, a partire dalle piccole cose, che non vanno mai trascurate.
 Il bagnetto dei piccoli è un momento importante, durante il quale è necessario essere efficaci e divertenti, per lavarli per bene senza che strillino come pazzi. Queste paperette, disegnate da Eric Pfeiffer e Scott Herbst per Skip Hop sono estremamente funzionali, essenziali ma colorate. Il fatto di poter essere riempite d'acqua le rende un ottimo mezzo per sciacquare i bambini, ma permette anche alle piccole pesti di cimentarsi nel travaso, intanto che voi li insaponate e li strigliate.
Io li ho trovati da Yellowbasket.

sabato 19 marzo 2011

life is a puzzle

Vita da scrittore


Questo è l'incipit di un articolo che Dave Eggers ha scritto per il Washington Post e che ho ripreso dal sito di Internazionale nella traduzione di Diana Corsini. Un articolo sulle aspettative, sull'immobilità, sull'ispirazione, sui capanni. Un articolo sul potere della parola.

"Ho sempre evitato di parlare della “vita dello scrittore” da quando ho sentito pronunciare queste parole per la prima volta dieci anni fa. Ogni volta che le sento, mi tornano in mente le voci dei miei compagni di liceo e di università, dei miei zii e di mio cugino Mark, che avrebbe alzato gli occhi al cielo e forse mi avrebbe anche dato un pugno, piano, sul naso per aver tirato in ballo l’argomento. Quelle voci mi direbbero che è una frase pretenziosa: è pretenzioso riflettere sulla vita di chi scrive, e ancora più pretenzioso scriverne su un giornale.

La vita dello scrittore – almeno per quanto mi riguarda – non è così interessante. Ho appena rivisto Tutti gli uomini del presidente come faccio quasi ogni anno, e ogni volta mi meraviglio di quanto fossero interessanti le vite di Woodward e Bernstein al Washington Post, e di come il film riesca a raccontare l’accanimento e la casualità del lavoro del cronista, la straordinaria opportunità offerta da questo mestiere di andare in giro a fare qualsiasi domanda perché non si sa mai, potresti anche fare cadere un governo che se lo merita.

Quando guardo quel film penso anche a quanto è monotona la mia vita di scrittore. Per esempio, ora sto buttando giù questo articolo non nella caotica redazione di un giornale, ma in un capanno nel mio giardino. La finestra del capanno è coperta da un telo, perché altrimenti la mattina sarei abbagliato dal sole. Quindi ho davanti a me questo telo grigio, che è inchiodato alla parete in due punti e pende al centro in un grande sorriso grigio. "

Lo trovate qui in versione integrale.

venerdì 18 marzo 2011

Stanchezza

Definizione: 1. Condizione di chi è stanco: s. fisica, mentale; sensazione di fastidio, di sazietà per qlco. o qlcu. 2 fig. Fase di depressione, ristagno.

Applicazione: Quando sono stanca sono davvero una pessima persona. E il fatto di essere sazia, di cibo e di affetti, non mi rende meno stanca e meno pessima. Per quanto riguarda il ristagnare, ho questa sensazione da molto tempo ormai, ma non credo che una bella dormita mi sarà d'aiuto.

Libri di formazione



Da settimane ormai Mia mi chiede di leggerle la sera un libro che ha preso in prestito in biblioteca. Sempre lo stesso. Si tratta di Piccole donne nella versione illustrata di Tony Wolf. Il libro in effetti non mi piace, almeno non in questa veste grafica di Dami Editore, dal momento che non sono una patita di coniglietti e affini. Della storia in sé non saprei che dire, perché - e qui devo fare una confessione - io Piccole donne non l'ho mai letto. E mi fa effetto pensare che Mia stia leggendo il suo primo libro di formazione.


Anche se non è stato Piccole Donne, anch'io ho avuto il mio libro di formazione. Il primo libro che mi ricordo di aver letto in età semi-adulta: Penny Parrish di Janet Lambert. Una storia zuccherosa ambientata nell'America degli annni Trenta che vedeva come protagonista una ragazzina, figlia di un capitano militare di stanza a Fort Knox, che viveva la sua prima estate da adolescente con la sua amica del cuore. Amori, rivalità e ostacoli a non finire come da copione. Finché Penny diventa attrice di teatro e sposa il suo regista, bello e tenebroso.
Potete dire quello che volete, ma io ho un bellissimo ricordo di questo libro (a eccezione forse della copertina che non esiterei a definire angosciante, a partire dalla psichedelia della font del titolo, fino ad arrivare al fatto che la modella sembra avere quarantadue anni) e, dopo Winnie Puh di Alan Alexander Milne, nella versione illustrata da Ernest Howard Shepard, è stato il mio libro da adolescente.
E questo forse, a posteriori, spiega la fine (professionale) che ho fatto...

Ritardo e lunga attesa



No, non sto parlando di gravidanza. Sto parlando di treni e inizio dandovi un consiglio non richiesto: non scegliete mai di fare il pendolare. Non che io l'abbia propriamente "scelto". Inizialmente capita, e uno si lascia ingannare da più o meno inesistenti opportunità di lavoro. Di lavoro, non di carriera, badate bene.
D'accordo, ho iniziato così. Poi, però, dopo la gravidanza mi è stato imposto: unico caso aziendale a cui viene revocata la possibilità di un telelavoro mascherato da part time, già di per sé una presa in giro ricattatoria basata sulle cambiate priorità di una neomamma. Peccato che i soldi non perdano la loro posizione in classifica, al 2° posto dopo la felicità, e quando iniziano a scarseggiare intaccano pure quella.
Ma torniamo in stazione. Treno previsto per le 17.22 al binario 11.

Ombre rosse

Viaggio all'inferno



Il popolo degli abissi è il resoconto di Jack London dell’estate del 1902, da lui trascorsa nell’East End di Londra, come un marinaio in cerca di lavoro e sistemazione.
Il quadro che London fa della massa di popolazione costretta dalle circostanze a vivere peggio di animali, senza prospettive, è agghiacciante. Ogni capitolo descrive un’esperienza diversa, dalla ricerca di un lavoro, a quella di un alloggio e un pasto caldo. 
La vita di questa gente non valeva nulla, non avevano diritto nemmeno a un trattamento dignitoso da parte di chi avrebbe dovuto offrire loro assistenza. Ed è un circolo vizioso, senza via d’uscita. Più le condizioni di vita diventano precarie, più si è facili vittime di malattie. Se ci si ammala non si può lavorare, così non si può nemmeno mantenere un alloggio umido e insufficiente nei bassifondi. 
I numeri che snocciola sono sconcertanti. ... le statistiche londinesi raccontano una storia terribile. La popolazione di Londra è un settimo di quella totale del Regno Unito, e a Londra, anno dopo anno, un quarto degli adulti muore affidato alla pubblica carità, in ospizi, ricoveri e asili. Tenendo presente che i ricchi non finiscono certo in questo modo, diventa chiaro che almeno un lavoratore adulto su tre è destinato a morire da mendicante.
Ma se i numeri mettono i brividi, le testimonianze strizzano il cuore e lo stomaco, rendendo quei numeri qualcosa di concreto.
La cosa, però, che fa accapponare la pelle ancora di più per un lettore contemporaneo, che in teoria dovrebbe sentirsi lontano da quella realtà, è invece la sensazione che quella situazione sia il dagherrotipo di una realtà contemporanea. Quando London sottolinea che i lavoratori non hanno prospettive, e soprattutto non hanno sicurezza perché basta una malattia a far perdere loro il posto, e di conseguenza l’alloggio e la possibilità di procurarsi del cibo, viene spontaneo paragonare quella precarietà a quella attuale. Anche i lavoratori precari di oggi non possono permettersi un alloggio, una famiglia, e basta poco per essere sostituiti al lavoro. Quando leggo: per il giovane lavoratore e per la giovane lavoratrice, per la coppia appena sposata, non c’è alcuna garanzia di una maturità serena e sazia, né di una vecchiaia dignitosa. Possono lavorare quanto vogliono, il loro futuro continuerà a essere incerto, non posso che pensare a quanto sia difficile per i trentenni di oggi stare a galla da soli.

giovedì 17 marzo 2011

Memorie di una groupie


Le memorie della più famosa groupie della storia del rock.
Dieci motivi per cui vorrei essere Pamela Ann Miller:
  1. perché ha visto da vicino la leggendaria valigetta di strumenti sadomaso di Jimmy Page
  2. perché ha avuto amicizie sessuali con Keith Moon e Mick Jagger
  3. perché ha visto Jim Morrison spaccare una bottiglia in testa a Janis Joplin
  4. perché è stata la baby sitter di Dweezil e Moon Zappa
  5. perché ha fatto parte delle GTO's
  6. perché è stata nuda, in tutti i sensi
  7. perché il personaggio che interpreta Kate Hudson in Almost Famous è Pamela al 100%
  8. perché è stata una leggenda
  9. perché ha rifiutato una notte di sesso con Elvis
  10. perché adesso potrei ritrovarmi a prendere il tè delle cinque con Robert Plant ricordando i bei vecchi tempi
1 motivo per cui dovete leggere questo libro. Perché in un periodo in cui la prostituzione di Palazzo è un brand, fare sesso in camerini sudici con gli dei del rock'n'roll, solo per amore della musica, è secondo me un atto quasi mistico.

Pamela Des Barres
Sto con la band
Castelvecchi Editore



Sguardo onirico

mercoledì 16 marzo 2011

Il design si impara da bambini

Non vorrei passare per una pazza fanatica, che deve a ogni costo circondarsi di oggetti di design. Se potessi permettermelo, magari lo farei, ma non come gesto snob, bensì solo ed esclusivamente per l'oggetto in sé. Un peccato quindi che il design costi così tanto, perché la bellezza, per parafrasare William Morris, è un diritto di tutti. Un diritto di cui troppo spesso veniamo defraudati. 
Secondo me, inoltre, il gusto per il Bello - che va dal campo di grano tempestato di papaveri, all'opera architettonica, all'armonia di un gesto, e via dicendo - è qualcosa che si impara da piccoli.

Per questo motivo troverete spesso, in questo spazio, riferimenti a giocattoli che non si trovano nella grande distribuzione, perché mi piacerebbe che mia figlia crescesse circondata dalla pace e dall'armonia che il Bello produce e infonde nell'animo.

Ordine

"A me pare che ogni possibile disposizione di oggetti sia un ordine. Se siete d'accordo, ne consegue che la mia camera era in ordine né più né meno di qualunque altra, anche se forse l'ordine era insolito"
John Barth da

Rubare

Definizione: v.tr. 1. Prendere di nascosto o con la forza qlco. che è di altri, sottrarlo illecitamente. estens. portare via a qlcu. qlco. che gli spetta, che è suo, o allontanargli una persona con la quale è in stretto rapporto.

Applicazione: C'è chi ruba i portafogli negli uffici, approfittando della pausa pranzo, c'è chi ruba la dignità agli altri, e c'è chi ruba la libertà agli elettori, ignorando i risultati di un referendum... perché si sa, chi non la pensa come "loro" rientra nella definizione di "coglione".

martedì 15 marzo 2011

Omeopatia mon amour!


C'era da aspettarselo.
Dopo quasi un mese di assenza, siamo tornati a fare visita al Dottor Santone, il nostro pediatra omeopata, steineriano, naturopata e sospetto sciamano, privato (e quando dico privato, intendo molto privato).
La famiglia ha stanziato un budget per le visite del Dottor Sciamano, budget che è stato ampiamente superato quando a causa di una broncopolmonite ho dovuto far visitare Mia cinque volte in un mese. Ma questa è un'altra storia.
Ieri abbiamo di nuovo messo mano alla Fossa delle Marianne (il nostro conto corrente ndr) per far visitare Bianca a causa di una sospetta otite, che la Pediatra, quella-che-non-si-paga-e-quindi-ti-cura-allacazzo, avrebbe trattato con l'antibiotico, il quinto nell'inverno. Ovviamente io ho annuito con sussiego e uscita da lì ho stracciato la ricetta.

Fotografie d'attore

 
Vi invito a sfogliare sul sito della casa editrice Taschen questo libro di fotografie, scattate dall'attore Dennis Hopper dal 1961 al 1967. Uno sguardo insolito e accattivante sull'America di quegli anni, punti di vista originali e soggetti interessanti. Se desiderate possederlo ma vi rammaricate del prezzo troppo alto (1.000 euro), consolatevi con il fatto che è ormai sold out. A meno che non vi accontentiate della trade edition a 49.99 euro 


lunedì 14 marzo 2011

Soggiogare

Definizione: v. tr. 1. sottomettere con la forza al proprio potere o dominio. fig. Dominare esercitando una influenza irresistibile. non com. reprimere. 2. arc. Occupare una posizione più alta, stare al di sopra.

Applicazione: si svegliava all'alba ogni giorno e sentiva di vivere soggiogato.

Tra le mura della città vecchia


FABRIZIO DE ANDRÉ
CREUZA DE MÄ

Ricordi, 1984

Per chi ama il viaggio non esiste arrivo, non esiste sosta, non esiste ritorno. Per chi ama il viaggio esiste solo il tragitto, mentre i piedi sanguinano, gli occhi si colmano di forme e colori nuovi, le orecchie si modellano su suoni mai ascoltati. E ti chiedi se sarai mai capace di tornare indietro, perché quello che hai visto, toccato, assaggiato non basterà mai a saziare la tua fame. E saresti disposto a uccidere per averne ancora. E ancora. E ancora.

Stamattina ho viaggiato nella mia cucina.
È stato un viaggio strano, un viaggio nella memoria, profumi onirici, vicoli troppo stretti e troppo bui, ciottoli malandati all'interno delle Vecchie Mura, vento in faccia mentre boccheggio a causa della corposità dell'aria, marcia di acqua e di sale. Tra le parole di mio padre, dalla cadenza malinconica e gentile.
Non ho visto nulla di nuovo, in questo viaggio. Eppure era come se lo vedessi per la prima volta. Perché oggi ero in compagnia.

domenica 13 marzo 2011

Come a scuola

Oggi ha fatto il suo ingresso in casa nostra questo oscuro oggetto del desiderio.
Si tratta della scrivania Grande Pupitre prodotta da Maisons du Monde. Seduta doppia, il ripiano si può sollevare per svelare un discreto spazio porta oggetti.
Considerando i ricordi terrificanti che ho degli anni delle elementari, dominati dalla presenza di una maestra dalle chiare tendenze nazi-fasciste, la sua sola vista avrebbe dovuto procurarmi uno shock.
E invece la trovo bella, funzionale, divertente.
Forse perché mi ricorda da vicino un altro banco, questo sì, legato indissolubilmente (e felicemente) alla mia infanzia:Unica nota dolente: un adulto di forme e taglia normali non ci entra.
Ma questo, più che ai bambini, duole solo all'adulta in questione.

Occasione di confronto

Quello del traduttore editoriale è un lavoro che assomiglia molto a uno studio che non finisce mai. Il confronto con i colleghi è fondamentale per crescere professionalmente, e per quanto si abbia padronanza di una lingua, la fluidità, la scioltezza, la coerenza sono caratteristiche imprescindibili che si ottengono piano piano, con la pratica e, appunto, il confronto.
Dal 27 giugno al 3 luglio 2011, a Firenze presso la villa Morghen, si terrà il quinto laboratorio di traduzione italiano-tedesco.

sabato 12 marzo 2011

L'arte ci salverà



Quando fuori piove, germi e virus hanno preso possesso delle mura domestiche e si sono insediati come dittatori con tanto di cerimonia di benvenuto e il morale della ciurma se n'è andato in vacanza, solo una cosa ci può salvare...
La pittura a dita!

Se come a volte accade manca l'ispirazione, consiglio Disegnare il sole, un libro di Bruno Munari edito da Corraini che con semplici e poetici esempi ci mostra i diversi modi in cui si può disegnare il sole. Quello che amo di Munari è che con lui niente è esattamente come può sembrare a un occhio distratto. Ecco quindi che il sole al tramonto è diverso da un sole all'alba, un sole che sbuca dai palazzi non è lo stesso di quello velato di nebbia. Un sole à la Picasso è differente da uno che si ispira a Mirò.
Insomma un sole non è sempre solo un sole.

A furia di disegnare soli, anche l'atmosfera in casa si è rischiarata un po'.




Verticalità

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