martedì 31 maggio 2011

I colori delle coccole


Quando si ha troppo lavoro ma lo stipendio rimane sempre uguale, quando il cielo diventa grigio e minaccia pioggia ma si è lasciato a casa l'ombrello, viene voglia di rifugiarsi in un mondo di colore e morbidezza.
Il mondo di fern-living è quello che fa per me, soprattutto nella sua Kids collection.

Guarda cosa mangi

Non è Hello Kitty

Riflessioni dalla Città Liberata. E adesso?


Un uomo normale, pacato, che parla come Paperoga ha fatto il miracolo. Ha radunato consensi e folle, ha riconsegnato una città ai suoi abitanti, ha smosso animi e distribuito fiducia a pacchi, ha fatto credere realmente nella possibilità di un cambiamento.

Chiariamo subito una cosa. Non è stato tutto merito suo.
Intanto ha goduto del favore metereologico. Diciamocelo, quell'arcobaleno spuntato in piazza Duomo come un'epifania aveva tutta l'aria di essere un segnale divino, sembrava voler dire: vai Giuliano, gli dei dell'Olimpo sono con te, liberaci dalla forza oscura della gorgone e del satiro malefico.
Inoltre non bisogna dimenticare che Giuliano è arrivato in un momento in cui la gente era davvero allo stremo, in cui si sarebbe affidata a chiunque, anche a Superpippo, per traghettare il proprio Paese verso un futuro più dignitoso. Il merito è stato anche e soprattutto del popolo di Internet, dei ragazzi di Madrid, del rinascimento arabo, di tutte quelle persone che - per carità, con le debite differenze e distinzioni - ci hanno dimostrato che non è possibile un cambiamento che non parta dal basso, che la piazza può ancora qualcosa, che al di là di ogni demagogia c'è l'indignazione, che OLTRE la politica c'è la gente (caro Bersani non ti ho ancora perdonato quegli slogan cimiteriali).

Un uomo senza qualità ha fatto per Milano quello che in vent'anni nessuno era riuscito a fare.
Non si dimentichi però che la sua vittoria la deve alla piazza.
E che la piazza da oggi sarà lì a battere cassa.

Photo credits: Micol Beltramini

Vocabolario privato


Parlare non è facile come dirlo. Lo sviluppo del linguaggio, la capacità di fare proprie le parole e quella poi di riprodurle varia da bambino a bambino. Non bisogna allarmarsi se a due anni ancora parlano una lingua che nessuno o quasi riesce a decriptare. Continuo a ripetermelo!
Di seguito un elenco casuale dei vocaboli che mia figlia snocciola con tutta la scioltezza di una madrelingua di babyish (bambinese o bambiniano a seconda della preferenza linguistica).

lunedì 30 maggio 2011

Voodoo toy


Quando una relazione finisce, soprattutto dopo una convivenza, c'è sempre qualcosa dell'altro che rimane e che continua ad aleggiare negli ambienti che un tempo sono stati teatro del nostro Amore, infestandoli come viscidi ectoplasmi e rendendoceli improvvisamente inospitali e ostili. A volte è il suo odore, a volte il ricordo di un gesto, di una frase, di un'espressione.
Altre volte è la classica camicia dimenticata nell'armadio. Quella che vorremmo fare a pezzi, lapidare, tagliuzzare, incendiare, quasi fosse lei la causa di tutti i nostri mali.
Ma ora c'è un modo più costruttivo e creativo di riutilizzarla.
Adesso con quella camicia ci possiamo fare un Mr.Tedi.

Sommier

Definiziones.m. fr. (pl. sommiers); in it. s.m. inv. (o pl. orig.Divano letto


Applicazione: farebbe comodo un sommier in ufficio, per le giornate grigie, per le giornate afose e per i lunedì ventilati. 

Zebra Crossing


Una... due... tre... Wroam... quattro... Il semaforo diventa rosso. Corri corri corri.
Andrea aveva un'ossessione. Un'ossessione innocente che non nuoceva a nessuno.
Andrea aveva una vera passione per le strisce pedonali. 
A ogni incrocio attraversava a testa bassa, osservando con l'attenzione di un amante e la perizia di uno scienziato ogni striscia della zebra stradale. Era in grado così di affermare che ogni zebra aveva le proprie caratteristiche, e nonostante la realizzazione delle strisce avvenga per mezzo di macchinari, anche il minimo errore umano contribuisce a conferire ad ogni passaggio pedonale la sua unicità.
Pensate che sulla parete di fronte al letto, in camera sua, Andrea aveva dipinto un affresco, dal titolo Zebra Crossing: un fondo grigio che riproduceva il colore dell'asfalto era attraversato da strisce bianche. 
In poche parole era come se Andrea dormisse nel bel mezzo di un incrocio.
Ma non si trattava di un incrocio qualunque. Era l'incrocio ideale, nel senso platonico del termine. E Zebra Crossing era l'ideale a cui tutti i passaggi pedonali tendevano.
Ed era proprio l'osservazione di come tendessero alla perfezione che affascinava Andrea.
In alcuni passaggi pedonali il numero di strisce bianche era pari, in altri dispari, a seconda della larghezza della strada. Ma nessuno mai faceva strisce più strette affinché fossero più numerose.
Andrea era un chimico, non aveva nessuna velleità artistica, ma la sua ossessione faceva di lui un vero e proprio catalizzatore di arte.
Come primo mezzo espressivo, Andrea aveva utilizzato il disegno. Dapprima con una semplice matita, poi con un più professionale carboncino, aveva disegnato decine e decine di strisce bianche e nere, astraendole completamente dal contesto, finché era arrivato ad affrescarle sul muro. 
Poi iniziò a plasmare la materia, a fare della scultura con riciclaggio del materiale più disparato.

sabato 28 maggio 2011

Da grande volevo fare il becchino

Uno che dice di non aver mai pensato a fare il film-maker perché da piccolo voleva fare il becchino, anzi non solo il becchino, ma il becchino preparatore è un genio.
Se poi disegna così


è più di un genio, è un geniale artista.
Stefano Bessoni appartiene decisamente a quest'ultima categoria. Due suoi libri illustrati, Homunculus e Wunderkammer, verrano pubblicati da Logos in autunno.
Ma soprattutto da giugno sarà in vendita in edicola con un numero speciale di Dark Movie il DVD di Krokodyle, il suo ultimo film. Un progetto speciale, mirabolico, fatto di sogni e distorsioni fantastiche, che poi rimandano sempre e comunque alla realtà del suo creatore. Un film che è concepito come un libro per appunti, un taccuino di viaggio dove annotare, fermare, ricordare attraverso le immagini. I tempi e i modi della narrazione non sono convenzionali e forse poco intelleggibili, ma la potenza dell'immagine, l'amore che trasuda da ogni tratto, da ogni fotogramma per quel suo mondo freak, che poi è quello che anima tutti i suoi disegni, ne fanno un piccolo gioiello.
Krokodyle è una riflessione autobiografica sul cinema e sui mondi interiori che danno vita alla creazione, come meravigliose wunderkammer.

Qui trovate il sito di Stefano Bessoni, da cui ho preso l'illustrazione Autoritratto di me da piccolo, quando sognavo di diventare un becchino. Qui il sito del film, con foto, note sul cast, sull'autore e numerosi extra.

Creazione

In principio era mais

Poi furono fiori

venerdì 27 maggio 2011

Buonanotte


La stella dice alla luna
Come sei bella, sei anche buona?
L'angioletto sorride, la luna risponde
Son buona, stellina, e gioco con le onde.
Mi piace l'acqua, mi piace il mare,
Adesso però andiamo tutti a dormire.
La luna ora indossa un berretto blu
per un sonno tranquillo
come quello che avrai tu.

Bambina prematura, mamma immatura


Anch'io sono stata una mamma prematura. E ancor prima di essere prematura sono stata una mamma immatura.
Di mia figlia non avevo programmato niente. Non avevo programmato il suo concepimento, non avevo programmato il senso d'impotenza, non avevo programmato le minacce d'aborto, non la solitudine e l'inadeguatezza.
Decisamente non avevo in programma di perderla a sette mesi, non dopo che avevo passato quei mesi a chiedermi non tanto se sarei riuscita a essere una buona madre, quanto piuttosto se sarei riuscita a essere una madre. Una qualsiasi, il modello base mi andava più che bene. E adesso mi stavano dicendo che forse non avrei avuto nemmeno quello? Non credo proprio, io adesso la volevo, ne avevo il diritto!
Non avevo pronto nemmeno il nome, ma per la prima volta da quando mi conosco non ho avuto esitazioni. Lei sarebbe stata Mia, in tutti i sensi.

Sfumature di grigio

Oggi il cielo sopra Milano è grigio. Probabilmente tra un po' pioverà. A me piace il cielo grigio come quello azzurro. Ma fuori da questa finestra il grigiore non ha il fascino che leggo qui di seguito...

Sennen Cove - Cornovaglia























No. E poi manca quella cosa blu che è il mare.

giovedì 26 maggio 2011

Lamb's Conduit Street - London


Londra è una delle mie città preferite, la adoro. Purtroppo è da un po' che non ci torno e ne sento la mancanza. Internet, però, a volte ci riserva dei piccoli viaggi virtuali che diventano scoperta.
Cliccando di qua e di là, sono approdata al sito di Something , un negozio londinese di piccole perle di design, dove si trovano oggetti per la casa, abiti, accessori e tante idee regalo. Ovviamente devo sapere DOVE si trova a Londra, per la mia mappa mentale, e scopro che è al 58 di Lamb's Conduit Street. Be', l'indirizzo mi dice qualcosa. Verifico e scopro con piacere - un piacere tutto privato e infantile, lo so, ma di pura gioia - che la casa editrice/libreria dei miei sogni, Persephone Books, che ho scoperto per puro caso durante le mie ultime peregrinazioni londinesi è proprio lì accanto, al 59 della stessa via, una tranquilla strada di Bloombsbury.

Mutaforme


Non sono un'appassionata di lupi mannari e quant'altro, ma mi pare che quegli esseri che possono cambiare forma diventando un animale si chiamino appunto mutaforme. correggetemi se sbaglio, naturalmente.
Essere qualcun altro, qualcos'altro, giocare a travestirsi è un'attività stimolante per i bambini.

Dormire sogni felici


Mi è già capitato di dire, e ora ribadisco, che la bellezza si impara da piccoli, respirandola negli ambienti che frequentiamo. Purtroppo non tutti possono permetterselo, perché questo concetto antico è stato spazzato via dall'egoismo della ricchezza, dalla presunzione che chi non ha raggiunto certi livelli di benessere se lo è solo cercato. Noi non-ricchi, e non-ancora-poveri-ma-chissà sappiamo che non è così. Sappiamo anche che da brutto nasce brutto, che a volte le chance non basta cercarsele, ma bisogna offrirle a chi è nato in un contesto più sfortunato del nostro. Il mio pensiero va ovviamente ai quartieri dove l'edilizia popolare la fa da padrona, opprimendo persone e paesaggio con scatoloni dalla mille finestre, spazi ridotti e niente ad appagare lo'occhio.

mercoledì 25 maggio 2011

C'è un Peanut in ognuno di noi



Quello che Charles M. Schulz ha creato dovrebbe essere dichiarato patrimonio dell'umanità, dell'Unesco, del WWF, una delle sette-otto-nove meraviglie del Mondo.
Il mondo dei Peanuts è molto più di un fumetto, è una filosofia di vita, un modo di essere, una fede.
Io con Charlie Brown e soci ci sono praticamente cresciuta e ne ho assimilato le peculiarità, i tratti caratteriali e credo anche somatici, ne ho interiorizzato soprattutto le stramberie.
Quindi non esagero se affermo che io sono loro, che qualcosa di loro è diventato qualcosa di me, pezzetti, microcosmi, lunatiche estensioni, che hanno dato vita così a una specie di Arcimboldo, un patchwork rattoppato male, però, sì insomma, questo è quello che sono...




E nello specifico:
da Sally Brown ho preso il cinismo menefreghista e una straripante creatività nel manipolare la parola scritta a mio favore

da Piperita Patty l'indipendenza fisica e intellettuale e il nasone

da Linus Van Pelt l'amore per la filosofia e l'attitudine al non-sense

da Charlie Brown l'insicurezza cronica

da Lucy Van Pelt il sarcasmo e la perseveranza negli amori non corrisposti. Purtroppo non la sincerità brutale.

da Snoopy la spiccata tendenza a crearmi mondi paralleli, le velleità letterarie costanemente disilluse e l'incrollabile pigrizia

dalla Ragazzina coi Capelli Rossi non la svenevole bellezza, come certo avrei preferito, ma il gusto di rimanere spesso fuori dalla scena, salvo poi apparire nei momenti cosiddetti allacazzo della vita di un uomo (o di una donna)

da Marcie Johnson la miopia e la predisposizione a seguire un leader

da Pig-Pen la convinzione che sì, insomma, troppe docce fanno male alla pelle

da Frieda il fattore "bionda naturale"

ho preso qualcosa anche da Woodstock perché sovente anch'io mi esprimo col virgolettato e sono sempre convinta che gli altri mi capiscano

L'unico da cui, per quanto mi sforzi, mi accorgo di non aver preso nulla è Schroeder, semplicemente perché LO DETESTO!

E voi? In quale nocciolina vi riconoscete?



Ndr: non ho creato un dossier "Ripresa Van Pelt" per evidente insufficienza di prove....

Elogio della diversità

Singolare, è la parola chiave. La bambina del titolo arriva da un paese lontano, suscitando la diffidenza di tutte le compagne di classe. La bambina che racconta la storia è incuriosita dalla sua diversità, dai giochi che inventa, ma ha paura di essere emarginata dalle altre amiche. Finché un giorno scopre che la bambina singolare se ne è dovuta andare di nuovo, e lei ha perso per sempre l'occasione di avere una nuova amica.
Il testo è in rima, si legge e rilegge volentieri, come si canta una canzone. E mia figlia di due anni lo adora, tanto che dopo che gliel'ho letto quelle tre o quattro volte, si sdraia per dormire solo se può tenerlo con sé.
I disegni sono bellissimi, realizzati, come tutto il libro, da Simona Ciraolo.
L'editore è Lavieri, che lo propone nella collana Piccole pesti.

Rovi

Muri da adottare


Oggi mi sono innamorata di Nais, una giovane writer che ho conosciuto grazie agli amici di Art Kitchen.
Nais è un'artista del colore, una manipolatrice di forme e di sogni, le donne che animano i suoi muri sono ieratiche divinità indiane, materne creature che invocano fertilità e allo stesso tempo rivelano le fragilità dell'universo femminile. Sono sirene e creature antropomorfe, draghi e muse.
La realtà che Nais ci rimanda è magica, simbolica e per questo il suo messaggio è immediato e potente.


Al suo passaggio la città si anima, prende vita, si popola di creature strane ma familiari. Se ne incontrassi una per caso credo che la consulterei come fosse un oracolo, il che risulterebbe un po' strano, soprattutto in un orario che si aggira intorno alle tre di notte. Ci metterei un attimo a guadagnarmi la fama della" stramba che parla coi muri", ma di sicuro ne varrebbe la pena.




In questi giorni Nais sta lavorando alla decorazione dei muri si Superground, il nuovo spazio polifunzionale del collettivo artistico Art Kitchen. Non ho ancora ben capito dove si trova, ma lo scoprirò presto.
Anche perché uno dei muri in questione sarà dedicato al progetto Adotta una parola che spero di potervi illustrare prossimamente.
Nel frattempo gotevela finché potete, perché il futuro non è più quello di una volta!

Le foto di Nais al lavoro le ho prese dal sito di Art Kitchen.
Le altre le ho trovate qui.
Ne trovate molte alte, bellissime sul suo sito missnais.com.

Reti e ragnatele


Che cosa significa per voi essere alla guida di un paese o al governo di una città? Per me significa fare il possibile per aiutare le potenzialità nascoste a sbocciare e fiorire, incoraggiare la creatività, la cultura, la famiglia, con politiche, innanzitutto, e con parole adeguate.
In questo clima da campagna elettorale sembra invece di stare in una brutta imitazione di un film di Totò e Peppino. Chi ha perso al primo turno sta utilizzando le ultime cartucce sparando a caso e sempre verso il basso.
L'obiettivo assolutamente manifesto è far presa sulle paure e insicurezze più grette dell'animo umano - insicurezze che tutti possediamo - scatenando la diffidenza nei confronti dell'altro da noi sulla base di una diversità etnica, religiosa, di orientamento sessuale o politico.
Demonizzare la diversità equivale ad ammazzare la crescita, anche economica. Perché ci vuole fantasia per fare economia, come per ogni cosa, se la si vuole fare al meglio.
Demonizzare la diversità significa chiudere la mente.
Auguro al popolo di questo paese di avere sempre la mente aperta, attiva e vivace.
Buon ballottaggio a tutti, e non dimentichiamo il referendum.

martedì 24 maggio 2011

Primi in classe

 
Non volete rinunciare all'eleganza nemmeno durante una scampagnata in bicicletta? Temete che il casco di protezione vi rovini l'outfit? Non c'è problema, adesso potete unire alla sicurezza un tocco di classe con i caschi per ciclisti Yakkai, per i quali è stato pensato un copricasco per ogni occasione.
Li trovate su Finnish Design Shop.

Sognare in paradiso


Questa è l'ora del sogno, l'ora in cui la speranza raggiunge l'apice e la nostra vita ci sembra aperta a ogni possibilità, ai nostri sogni, a trasformarsi in paradiso. Deve essere la fame, o l'agognata ora d'aria che scatta alle 13.00 di ogni giorno lavorativo. Non so cos'è, ma qualcosa è, a quest'ora.
Quello che sogno io oggi è diventare una fotografa tanto brava da vedere pubblicate le mie opere in un libro come Paradise Road, dove Stewart McKenzie ci mostra le fotografie di Brian Sweeney.
La casa editrice che lo pubblica è Charta, a cui suggerisco di dare la possibilità, sul loro sito, di sfogliare qualche pagina dei bellissimi libri che pubblicano, perché parola e immagine toccano corde diverse dell'essere, e la descrizione di un libro fotografico non sempre risulta efficace.
Chissà quale sarà il mio sogno domani alla stessa ora?
Il bello dei sogni è che non devono necessariamente avere una probabilità di avverarsi. Sono lo slancio verso l'alto e verso l'altro di cui l'Io si nutre... Ah, ecco!

Musica come vestiti

Oggi mi sono vestita di musica. Perché la musica per me non è soltanto qualche nota da ascoltare in sottofondo mentre giro il risotto, ma è carne e sangue, incendi e maree, è il cappuccio al bar, la metropolitana che prendo quasi ogni mattina. La mia giornata si veste di musica dall'inizio alla fine. Naturalmente non riesco ad ascoltare qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Ogni stato d'animo ha bisogno della sua colonna sonora. Per questo ogni giorno, come scelgo che cosa indossare, scelgo anche che musica mettermi addosso.
Questa mattina mi vesto con Anna Calvi.




Kugelschreiber

Traduzione: penna a sfera, biro.

Applicazione: Der Kugelschreiber ist auf dem Tisch/La penna è sul tavolo

Commento: Scrivo, e questa parola mi risuona nella mente. So che descrivendo il tedesco una lingua meravigliosa vado un po' contro corrente, perché nel sentire comune è considerato una lingua dura, poco musicale e difficile.
Dura è dura, però ha una sua musicalità e non è affatto difficile. Ma il mio amore è intensificato dal fatto che le parole, in tedesco, sono dei microcosmi che mantengono stretto il legame con la realtà, concreta o astratta, che le ha originate.
1 parola, Kugel (palla, sfera) + 1 parola, Schreiber (colui che scrive) = 1 parola, Kugelschreiber, penna a sfera.
Non la trovate un'equazione sublime?

lunedì 23 maggio 2011

Se karma mi dà karma


Secondo il buddismo di Nichiren Daishonin, siamo artefici del nostro karma. In parole povere, se siamo sfigati ce lo siamo in qualche modo cercato, in questa vita o in una precedente. Ora non sto qui ad approfondire questa teoria, un po' per mancanza di competenza, un po' per mancanza di spazio, ma non posso non chiedermi quale karma negativo io condivida con i miei fellow-commuter, o compagni di pendolarismo. Se la temperatura esterna oggi ha raggiunto i 32 gradi, vi lascio solo immaginare che inferno di metallo fosse il treno senza aria condizionata. Questa malandrina ha un bel caratteraccio, se lo lasci dire. Funziona a palla quando fuori ci sono 12 gradi e piove a dirotto, se ne va in vacanza prolungata, assente ingiustificata, quando il sole scioglie i marciapiede.
Io propendo anche in questo caso per la teoria del complotto.
Qualcuno lo fa apposta. Per forza. E molto probabilmente ce l'ha proprio con me.

Di blog in blog


Leggendo il blog Cose da libri inciampo in una cartina della Lituania e leggo, soprattutto perché il post si rivolge ai copywriter italiani, e la cosa mi interessa. L'oggetto è lo spot del Ministero della Pubblica Istruzione che promuove la lettura. L'invito è quello di guardare oltre e per una volta pensare a una pubblicità culturale che non sappia di detersivo, o di muffa (questo lo aggiungo io), come la campagna pensata in Lituania per promuovere una libreria di classici. Geniale!

Valutare

  • Dedinizione: 1 Determinare il valore commerciale di qlco.; anche con specificazione della valutazione 2 Calcolare, conteggiare qlco.; stimare qlco. in modo approssimativo 3 fig. Considerare attentamente qlco. 4 fig. Giudicare qlcu. o qlco.; stimare, apprezzare qlcu. o qlco.

    Applicazione:Oggi è una giornata sui generis, perché nonostante un inizio di lunedì che non lasciava presagire nulla di buono, mi sono poi trovata a valutare, nel significato di dare un valore a qualcosa, nel significato di stimare in modo approssimativo e in quello di considerare attentamente. E a questo punto mi tocca RIvalutare questa giornata. Buon lunedì, per quel che ne rimane. 

Fai tutto quello che Un libro ti dice e vedrai!



Un libro di Hervé Tullet ha vinto il premio Andersen 2011 per la categoria Miglior libro fatto "Ad arte". Sono contenta perché se lo merita. Ricordo di averlo visto allo stand di Franco Cosimo Panini a Torino e di aver pensato: l'uomo che ha fatto questo è un genio! Poi sono venuta a sapere di come l'editore abbia fatto letteralmente di tutto per accaparrarsene i diritti, dopo averne visto l'anteprima disegnata e schizzata letteralmente su un un blocchetto di carta.

La domenica dell'esploratore

La giornata è calda, il cielo è terso, e ovviamente la voglia di uscire è tanta. Dopo aver passato le ore più calde a mettere in ordine il minuscolo balcone di casa, che ora - finalmente - è pronto a ricevere fiori colorati e aromi evocativi di sere d'estate lontane, mamma propone a papà e a bimba di uscire in bicicletta. E via, verso strade già note, finché papà decide di farci fare una deviazione. La strada sterrata costeggia un campo e arriva al limitare di un bosco. Lasciamo le biciclette accanto al cartello di benvenuto degli gnomi, e ci inoltriamo sul sentiero. La civiltà, poco distante, sembra una realtà lontana anni luce, qui si sentono solo il frusciare delle foglie e il canto di numerose specie di uccelli, che trovano tra questi alberi un rifugio speciale.
Ed ecco, all'improvviso papà si immobilizza e indica davanti a sé un cucciolo di lepre. Bello, piccolo, così indifeso. Si muove, ci vede e torna a balzi nel folto del verde, dalla madre che lo aspetta.
Bimba rimane ferma, e quando mamma le chiede, bisbigilando, "l'hai visto?" annuisce in silenzio.

sabato 21 maggio 2011

Proud Mom

Guarda sempre avanti. Sii fiera di quello che sei perché io lo sono di te, al di là di quello che fai.
Non credere a chi ti indica strade troppo brevi, per arrivare prima potresti scivolare. Scegli percorsi alternativi, quelli che nessuno vuole, quelli che nemmeno noi avremmo scelto per te. Credi a chi non ti impone per forza una scelta.

Ama senza ritegno. Concediti al bello senza disdegnare ciò che gli altri considerano brutto solo perché non riescono a vederlo. Ascolta col sorriso aperto e le orecchie attente. Non sentirti mai sconfitta, senza averci davvero provato. Arrenditi alla vita.
E una volta che avrai imparato a leggere non smettere più, perché nei libri ci sono già tutte le risposte.


Allora è così che ci si sente in questi momenti.
Terribilmente orgogliosa.
E inspiegabilmente sola.

Summer feeling


Sarà che non è un sabato come gli altri, sarà che non avendo un giardino e non avendo un terrazzo inizio a soffrire di claustrofobia, ma mi ha preso la voglia di arredare un immaginario spazio aperto. L'angolo sotto il salice, il bordo piscina, il portico...
Adatta a ogni situazione, la poltrona sacco di Fatboy the Original la si trova per gli interni, per la stanza dei bimbi e per la vita all'aria aperta. Potete acquistarla su Finnish Desing Shop.

Stile libero: il salone del libro IX

venerdì 20 maggio 2011

Ex libris: il salone del libro VIII





Tempo di recupero


L'idea della trasformazione mi intriga sempre. Tutto si trasforma, e a volte lo possiamo trasformare noi in qualcosa non solo di utile, ma anche di bello. Su segnalazione di Yellowbasket mi sono fatta un giro sul sito di Alicucio, di Arcangelo Favata. fateci un giro anche voi.

Dall'era glaciale al London Eye


La storia è una materia seria, ed è molto simile alla letteratura, perché può essere approfondita con studi specifici, o letta per curiosità, interesse personale, sfizio, noia, entusiasmo, sfida e chi più ne ha più ne metta.
Qualche anno fa è uscito un libro per bambini per Orion Books, in Inghilterra, che racconta la storia di Londra a fumetti. Inutile dire che l'argomento mi interessa, trattandosi di Londra. Ora stringo quel libro tra le mani. Si tratta di un gran fumettone, con disegni kids-friendly e doppi sensi tutti per adulti, nella miglior tradizione dei film di animazione.

Slowkids: il salone del libro VII



giovedì 19 maggio 2011

Momenti mistici: questione di priorità




- Mia, di' qualcosa a tua sorella che non vuole saperne di dormire!
- Bianca adesso è ora di dormire! A quest'ora dormono tutti. Dorme Dio, dorme Gesù, dormono la Madonna e Giuseppe, il bue, l'asinello e tutti gli angeli del cielo.
Insomma, dorme pure Hello Kitty!

Gli esterni del design

Tools Design

Ora che la primavera è arrivata e tutti aneliamo a trascorrere più tempo all'aria aperta, a godere dei nostri giardini e dei nostri balconi - chi ne ha, ovviamente, agli altri non resta che sognare - ecco alcune proposte per rendere più cool la vita in esterni. Dalle casette per gli uccellini ai portafiori e soluzioni originali per un aperitivo in terrazza.

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